giovedì 14 aprile 2011

Schizofrenia (2 di Spade)


La persona raffigurata in questa carta introduce una nuova sfumatura alla vecchia idea di "cadere dalla padella nella brace"! È proprio in una situazione simile che c'impantaniamo quando restiamo bloccati nella mente, le cui caratteristiche sono l'indecisione e la dualità. Devo mollare prima le braccia e cadere a testa in giù, oppure devo mollare le gambe e cadere di piedi? Devo andare di qui o di là? Devo dire di sì o di no? Qualsiasi decisione prendiamo, continueremo a chiederci se non avremmo dovuto decidere il contrario. Sfortunatamente, la sola via d'uscita da questo dilemma è lasciar andare entrambe le estremità contemporaneamente. Non è possibile uscire da questo stato di cose trovando una soluzione, elencando i pro e i contro, e in generale cercando di risolvere ogni cosa con l'aiuto della mente. È meglio seguire il cuore, se si riesce a trovarlo. Se non riesci a trovarlo, salta e basta: il cuore inizierà a battere così rapidamente che non potrai sbagliarti nel riconoscere dov'è!

L'uomo è scisso. La schizofrenia è la normale condizione dell'essere umano - quanto meno adesso. Forse non era così in un mondo primitivo, ma secoli di condizionamenti, di civiltà, di cultura e di religione hanno reso l'uomo una folla - diviso, scisso, contraddittorio... Tuttavia, poiché questa schizofrenia è contro la sua natura, da qualche parte nelle profondità del suo essere sopravvive ancora l'unità. Poiché l'anima dell'uomo è una, i condizionamenti arrivano al massimo a distruggere la periferia. Il centro resta vergine, non ne è toccato - ecco perché l'uomo continua a vivere. Ma la sua vita diventa un inferno. L'intero sforzo dello Zen è diretto a tentare di lasciar cadere questa schizofrenia, questa personalità scissa, questa mente umana divisa, e a diventare indiviso, integro, centrato, cristallizzato. Così come sei, non puoi dire di esistere. Non hai un essere. Sei una piazza di mercato - un vociare. Se vuoi dire di sì, subito si profila il no. Non puoi neppure pronunciare una parola semplice come un sì con totalità. In questo stato di cose non è possibile alcuna felicità; l'infelicità è la conseguenza naturale di una personalità scissa.

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