mercoledì 2 febbraio 2011

Dialoghi Immortali del Tao: Ha mai preso in considerazione ... Willard ... delle vere libertà?


Willard: "Puzzava di morte lenta lì, di malaria, di incubi. Era sicuramente la fine del fiume"


Kurtz: Lei di dov'è Willard?
Willard: Sono dell'Ohio signore
Kurtz: È nato lì?
Willard: Si signore
Kurtz: Dove esattamente?
Willard: A Toledo signore
Kurtz: Quant'è distante dal fiume?
Willard: Dal fiume Ohio signore?
Kurtz: Uh uh...
Willard: Circa 200 miglia
Kurtz: Ho disceso il fiume una volta, quando ero ragazzo. C’è un posto, lungo il fiume, non ricordo più...deve essere stata una piantagione di gardenie, o forse di altri fiori un tempo ... è selvaggio, invaso da erbacce, ora. Ma per circa cinque miglia si sarebbe detto che il paradiso fosse caduto sulla terra sottoforma di gardenie ...
Ha mai preso in considerazione ... Willard ... delle vere libertà? ... libertà dalle opinioni altrui... perfino dalle proprie opinioni?
[non risponde]
Kurtz: Le hanno detto il perché, Willard, perché vogliono porre fine al mio comando?
Willard: Mi hanno inviato in missione segreta, signore
Kurtz: Non è più segreta ormai, non crede? Cosa le hanno detto?
Willard: Mi hanno detto che lei era completamente impazzito, e che i suoi metodi erano malsani
Kurtz: I miei metodi sono malsani?
Willard: Io non vedo alcun metodo, signore
Kurtz: Mi aspettavo qualcuno come lei. Lei cosa si aspettava?
[non risponde]
Kurtz: Lei è un assassino?
Willard: Sono un soldato
Kurtz: Né l’uno né l’altro. Lei è un garzone di bottega che è stato mandato dal droghiere a incassare i sospesi



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